L'Arzanese nasce nel 1924, anno in cui il Savoia si batte
in finale per strappare lo scudetto al Genoa e Bottecchia è
il primo italiano a vincere il Tour. Una data storica, ma nessuno
ricorda il nome dei primi pionieri del calcio arzanese, per cui
bisogna risalire agli anni 1947-48, e cioè nell'immediato
dopoguerra (periodo in cui conosciamo gli sportivi che collaborano
più da vicino alla « rinascita » dello sport
locale, quali Michele Sellitto, Sabatino De Rosa, Giustino Silvestro
ed altri che non ricordiamo) con uno dei primi campionati di 1°
Divisione (allora non esisteva la serie « D » e si
accedeva subito in « C ») in cui militavano altre
squadre pure gloriose, come l'Isernia (battuta per 10 a I dall'Arzanese,
con 4 gol di Barbato), la Maddalonese, Caivanese, Casertana, Pignataro,
Cancello, Acerrana, Navalmeccanica, Dopolavoro Ferroviario, Marcianise,
Sessana, Capua e Arianese.
Nel campionato successivo fanno parte con l'Arzanese anche il
Fuorigrotta (sconfitto per 8 a 2) il Fontanelle (battuto per 9-1)
la Folgore (sconfitta per 9-2) ed, infine, il Baiano, Porta Piccola
e l'I.M.M.
Per- accedere alle finali, occorre, nel maggio del '49 una partita
di «qualificazione » tra Arzanese e Casale Posillipo,
perché entrambe a pari punti, che dovrà disputarsi
sul campo delle «Cotoniere ».
Vince l'Arzanese per 1 a 0 e il gol viene segnato da Peppino Caiazzo
(ora Avvocato ed esperto allenatore) il quale, medicato all'ospedale
per un brutto colpo ricevuto, a seguito di uno scontro col proprio
portiere Carabetta, era da poco rientrato in campo. Quel giorno
fu un trionfo e i protagonisti (unitamente al Presidente, Raffaele
Bianco, l'allenatore Schettino e i dirigenti) furono a lungo festeggiati,
quali: Carabetta, Pecchia e Sorrentino; Caiazzo, D'Alessandro
e Vittiglio; Cardone, Penza, Imperatore, Nocerino e Di Prisco.
Nelle finali 1'Arzanese incontra squadre fortissime come l'Inter-napoli,
Paganese, Caivanese e « Pagano e Cirillo ». Per un
sol punto non accede in serie superiore.
Il primo campionato di « Promozione » viene disputato
nel 1952-53 e l'Arzanese figura degnamente con squadre agonisticamente
valide, quali il Giugliano, Bagnolese, Gladiator, Ischia, Frattese
e Pomigliano.
Questa la formazione base: Tavassi, Pecchia e Sica; Caso, Caiazzo
e Martorelli; Cardone, Vitiello, Spadaro, Ciancio e Graniero.
Nel 1954-55 l'Arzanese è nuovamente in la Divisione ma
guadagna nuovamente un posto nelle finali, battendo il Sapri e
il Savoia ad Arzano; disputando di diritto il successivo campionato
di Promozione. La formazione titolare: Prisco, Pecchia e Baldassarre;
Borriello, Ciliento, Esposito; Romano, Errichiello 30, Martorelli,
Cozzolino e Cusano.
Campionato 1956-57: l'Arzanese è quarta, dietro il Gladiator,
Bagnolese e Puteolana. Da questo campionato, percorrendo il lungo
cammino dell'Arzanese, ricordiamo Zeno, che ha poi giocato in
" B " col Novara e col Verona, Errichiello nella stessa
serie col Catanzaro (tra Nardin e Miceli), Reggina e Lucchese.
Poi, Allara in " A " con la Sampdoria, fino ai campionati
1963-64 e 1964-65 (biennio di rilancio e di organizzazione con
la gestione S. De Rosa) in cui ricordiamo l'indimenticabile partita
vinta per 24 a 0 sulla squadra dei Colli al Volturno e giocatori
come Gentile, Ruggiero, Piscopo, Oliviero, Brando, Autore, Romano,
Coladonato, Tranzillo, Poeti e Rosa. Non trascurando i
massimi dirigenti responsabili che si sono alternati alla guida
amministrativa della squadra: Lupoli, Giordano, Caiazza, il dott.
Arturo Silvestro ed altri che non ricordiamo.
L'Arzanese retrocede nuovamente in la Categoria nel campionato
1969-70, ma, qualche anno dopo, cominciano a porsi le basi, non
solo per tornare in " Eccellenza ", ma per puntare ancora
più in alto. Presidente è Pasquale De Rosa che si
avvale anche dell'ottima collaborazione di Antonio Raia (Vice)
e Benito Ferone.
Viene ingaggiato il prof. Atripaldi, quale allenatore e vecchia
conoscenza di Arzano, che l'anno prima ha guidato il Sorrento
in " B ". Siamo nel campionato 1972-73 e chi non ricorda
le vicissitudini di allora e i " capricci " di D'Onofrio
(portiere di valore ma estremamente estroso) che si fa squalificare
alla vigilia di una partita chiave con la Caivanese di Montalto
sul " neutro " di Secondigliano, per cui tutto è
rimandato al campionato successivo, con la venuta di mister Vincenzo
De Falco, con l'acquisto, da parte degli stessi dirigenti, più
Grimaldi, del " blocco del Marianella che comprende uomini
di valore, quali Caiazzo, Berenzone, De Simone, Giordano, Piccolo
e Cerbone, completando la " rosa " con Ozzella e Panza.
L'Arzanese vince il campionato con 52 punti (più sette
in media inglese) davanti al Secondigliano. I festeggiamenti iniziano
da Amorosi, ove, nell'ultima di campionato, Giordano e soci vincono
per 6 a 0.
L'attività della squadra di Arzano è in ascesa.
Nonostante gl'incidenti di Bagnoli (aggressione all'arbitro) e
la lunga squalifica del campo, l'Arzanese disputa un onorevole
campionato d'Eccellenza.
Sempre con l'allenatore De Falco (campionato 1975-76, gestione
Ferone-Grimaldi) sembra l'anno buono per la serie " D ",
ma un calendario infame riserva all'Arzanese l'ultimo incontro
di campionato proprio a Giugliano, con le due squadre a pari punti
(43) per cui, con la vittoria dei locali, non resta che il 2°
posto. In questo campionato, per la prima volta, l'Arzanese "
volerà " in Sicilia con un " DC 95 ", in
partenza da Capodichino, per affrontare lo Scicli di Ragusa in
Coppa Italia.
L'anno successivo (con Mele e Silvestro al vertice della società)
non bastano tre allenatori (Gentile, De Falco e Di Costanzo) affinché
l'Arzanese dei Russo, dei Cannavaro e degli Scuotto vincesse il
campionato. La storia è nota a tutti gli sportivi di Arzano.
Non si andò in serie " D " non certamente per
colpa dei dirigenti.
Campionato 1977-78: giunge ad Arzano Franco Villa con Trabucco,
Vinci, D'Orso, Rossetti, Di Marzo e Raffaele. Completano la "
rosa " Costantino, Maraolo, Prisco, De Rosa, Scuotto e Ruggiero.
Sarà un campionato esaltante: ogni domenica una "
battaglia ", in campo e sugli spalti. Alla fine 50 punti
(più 5 in media inglese) non basteranno. La spunta l'Ercolanese.
Questo campionato lascerà uno strascico (5 giornate di
squalifica a Scuotto e 5 punti di penalizzazione alla squadra)
che influirà notevolmente sul torneo successivo, tanto
da disputare un campionato senza pretese, con tre allenatori:
Caiazzo, Apa e Rea. L'unica nota confortante è costituita
dall'acquisto di Angelo Vitone da Salvatore Mele.
Complessivamente, l'Arzanese, dal dopoguerra ad oggi, ha disputato
33 campionati nei " dilettanti ", tra P Categoria e
Promozione. Per quanto concerne la " Coppa Italia ",
il massimo traguardo è stato quello dei " quarti di
finale ".
Quest'anno, per la prima volta, la squadra s'affaccia alla ribalta
del calcio serniprofessionistico.
Un risultato che è da Guinnes dei primati è
senz'altro la vittoria per 24-0 contro...